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La cucina della tradizione

Un vero e proprio viaggio nella storia dei i cibi della nostra cultura gastronomica

Terminato l’aperitivo, la fame inizia a farsi sentire e allora tanti sono i locali dove ci si può recare.

Consumare un pranzo o una cena nella Terra dei Tiepolo è un vero e proprio viaggio nella storia dei cibi della nostra cultura gastronomica. Sono i sapori che abbiamo imparato a conoscere nelle cucine delle nostre nonne, preparati da mani rugose ma sapienti, capaci di trasformare anche la pietanza più modesta in un capolavoro.

I piatti proposti seguono l’andamento delle stagioni, vestendo le nostre tavole di cromature e di aromi che, contraddistinguono, ciascuno, un particolare periodo dell’anno; ogni stagione ha le sue specialità!

I cibi realizzati con i prodotti donati dalla terra, frutto del duro lavoro dei nostri agricoltori; quei cibi considerati un tempo poveri e umili, sono oggi motivo di vanto per la Terra dei Tiepolo. Molti, infatti, sono i prodotti che beneficiano di marchio IGP, DOP e DOC. Tra i tanti, l’Asparago di Badoere IGP, il Radicchio rosso di Treviso IGP, il Variegato di Castelfranco IGP, Il Biso di Peseggia De.Co, il Pomodoro di Cappella, diventano ottime preparazioni per risotti o contorni.

La vicinanza di una sorella maggiore come Venezia, ha fatto sì che, nella Terra dei Tiepolo, si facesse strada anche la passione per i sapori del mare, in particolar modo per il baccalà (in realtà lo stoccafisso) che mani esperte preparano mantecato, alla vicentina, in umido o conso.

Ma la vera tradizione sono i piatti a base di animali da corte, tra i quali l’oca ricopre il posto d’onore, in particolar modo nei giorni dell’estate di san Martino (11 novembre) quando comanda la tradizione e il detto “chi no magna oca a san Martin no fa el beco de un quatrin”.

In qualsiasi posto andiate, Osteria, trattoria, ristorante o agriturismo, troverete porte aperte, tavole imbandite e tanta professionalità nell’offrirvi pietanze cotte “alla maniera nostra”, accompagnate da verdure dei nostri orti, o rivisitandole con un pizzico di “nuovo” e uno spruzzo di “moderno”.

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I cibi con i prodotti donati dalla terra, frutto del duro lavoro dei nostri agricoltori; quei cibi considerati un tempo poveri e umili, sono oggi motivo di vanto per la Terra dei Tiepolo. Molti, infatti, sono i prodotti che beneficiano di marchio IGP, DOP e DOC. Tra i tanti, l’Asparago di Badoere IGP, il Radicchio rosso di Treviso IGP, il Variegato di Castelfranco IGP, Il Biso di Peseggia De.Co, il Pomodoro di Cappella, diventano ottime preparazioni per risotti o contorni.

 

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La vicinanza di una sorella maggiore come Venezia, ha fatto sì che, nella Terra dei Tiepolo, si facesse strada anche la passione per i sapori del mare, in particolar modo per il baccalà (in realtà lo stoccafisso) che mani esperte preparano mantecato, alla vicentina, in umido o “conso”.

 

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Ma la vera tradizione sono i piatti a base di animali da corte, tra i quali l’oca ricopre il posto d’onore, in particolar modo nei giorno dell’estate di san Martino (11 novembre) quando comanda la tradizione e il detto “chi no magna oca a san Martin no fa el beco de un quatrin”.

 

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In qualsiasi posto andiate, Osteria, trattoria, ristorante o agriturismo, troverete porte aperte, tavole imbandite e tanta professionalità nell’offrirvi pietanze cotte “alla maniera nostra”, accompagnate da verdure dei nostri orti, o rivisitandole con un pizzico di “nuovo” e uno spruzzo di “moderno”.

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