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Come arrivare nella Terra dei Tiepolo
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Strade della Storia. Il paesaggio
del Miranese
Villa Bon Giustinian a Mirano
Il paesaggio del Miranese, caratterizzato da grandi estensioni agricole e da piccole città, è 'un'invenzione' dei Romani che duemila anni fa hanno tracciato la grande opera d'ingegneria che chiamiamo il graticolato romano o Decumano, perché la caratteristica oroginale di questa terra è data dalla geometria della centuriazione che risale all'epoca romana.
Si trattava di una suddivisione del terreno in grandi riquadri che ha comportato anche la deviazione di alcuni corsi d'acqua: in particolare quelli minori che venivano 'allineati' alle strade, cioè ai cardini e ai decumani. Questo sconvolgente intervento di ingegneria ha assoggettato la terra e l'ha fissata in una forma resistente alla lunga durata della Storia. Gli effetti di questa pianificazione territoriale si possono leggere ancor oggi, a decine di secoli di distanza, semplicemente percorrendo le strade rettilinee, in particolare quelle nel territorio di Santa Maria di Sala. I Veneziani, da parte loro, quando sono subentrati alle divisioni medievali e hanno cominciato la loro espansione in terraferma, si sono dedicati a grandi opere idrauliche nelle zone più depresse, modificando ulteriormente il paesaggio miranese con la deviazione di due fiumi, il Muson a Mirano e il Brenta a Dolo. Ma non basta: con la bonifica del terri-
torio, hanno sviluppato l'agricoltura e hanno avviato un fiorente commercio di prodotti agricoli. La dominante agreste di questo scenario è forte ancor oggi: per questo le terre dei Tiepolo piacciono tanto a chi le abita e a chi le visita per la prima volta e ne scopre il fascino segreto.

Uno scorcio della campagna miranese